Apriamo il sito in Chrome
Un browser Chrome carica davvero la pagina, esegue il JavaScript e misura i tempi reali, esattamente come farebbe un visitatore.
Inserisci un indirizzo: analizziamo la pagina con lo stesso motore di Google PageSpeed Insights, da smartphone e da desktop. Ti diciamo cosa rallenta il caricamento, cosa rende il sito difficile da usare, cosa non è fatto a regola d'arte e cosa manca per Google, con i passi per sistemarlo spiegati in parole semplici.
Apriamo davvero la tua pagina in un browser Chrome, invece di leggere solo il codice sorgente: è così che la vede chi la visita, rallentamenti e ostacoli compresi.
Un browser Chrome carica davvero la pagina, esegue il JavaScript e misura i tempi reali, esattamente come farebbe un visitatore.
Misuriamo la pagina da smartphone (rete e processore più lenti, come chi naviga fuori casa) e da desktop. Ogni prova è ripetuta tre volte, perché i tempi di caricamento cambiano da una visita all'altra.
Quando compare il primo contenuto, quando si vede quello principale, per quanto la pagina resta bloccata e quanto si sposta mentre carica: le misure che Google usa anche per il posizionamento.
58 regole: contrasto dei colori, descrizione delle immagini, etichette dei moduli, navigazione da tastiera. Anche chi vede poco o naviga solo con la tastiera deve riuscire a usare il sito.
Connessione sicura, librerie con vulnerabilità note, errori tecnici, titolo e descrizione per Google, link chiari: i controlli che un sito curato dovrebbe superare senza sforzo.
Un punteggio da 0 a 100 per area e, per ogni problema, cosa vuol dire e come si risolve, passo per passo. Niente gergo tecnico.
Le stesse aree di Google PageSpeed Insights: velocità, accessibilità, buone pratiche e SEO.
Ogni area ha un voto da 0 a 100, lo stesso che vedresti su PageSpeed Insights. Il voto complessivo in cima al report è la media delle quattro aree, misurate da smartphone.
Per ogni problema trovi cosa abbiamo visto di preciso, perché conta e cosa fare. Le cose da sistemare sono già in ordine di importanza: si parte dalla prima.
Quanto in fretta si apre la pagina e quanto presto si può usare.
Se il sito è usabile anche da chi vede poco, non vede o naviga solo con la tastiera.
Sicurezza, errori tecnici e cura dei dettagli.
Se Google riesce a leggere e capire la pagina.
Usiamo lo stesso motore, Lighthouse, nella stessa versione, quindi i punteggi sono confrontabili. La differenza è che qui ogni problema è spiegato in parole semplici con i passi per risolverlo, il report resta a un indirizzo che puoi condividere con chi gestisce il sito e mostra smartphone e desktop nella stessa pagina.
Sì. Il report si apre nel browser appena è pronto e resta raggiungibile dal suo indirizzo per trenta giorni. Non chiediamo email e non passiamo i dati a nessuno.
I tempi di caricamento cambiano sempre un po' da una misura all'altra, anche su PageSpeed: rete, carico del server e servizi esterni non sono mai identici. Per questo ripetiamo ogni prova tre volte e teniamo la misura centrale, mentre PageSpeed ne fa una sola.
Attenzione anche a cosa si confronta: in cima alla pagina di PageSpeed, per i siti molto visitati, compaiono i dati degli utenti reali degli ultimi 28 giorni. Sono un'altra misura rispetto a quella "di laboratorio" che facciamo noi, e che PageSpeed mostra più in basso.
Sì: visitiamo solo pagine pubbliche, come farebbe un qualsiasi visitatore. È il modo più rapido per valutare un sito prima di prenderlo in gestione o per confrontarlo con un concorrente.
Dopo ogni intervento sul sito e almeno una volta al mese. Un plugin aggiornato, un nuovo carattere tipografico o un banner possono far scendere il punteggio senza che nessuno se ne accorga.
Salviamo il report per poterlo mostrare al suo indirizzo e lo cancelliamo dopo trenta giorni. Non conserviamo il contenuto delle pagine oltre a quello che serve a mostrare il report. I dettagli sono nella pagina sulla privacy.
Trenta minuti, senza impegno e senza presentazioni aziendali: apriamo insieme il report, ti diciamo quali interventi valgono davvero la pena per il tuo caso e in che ordine farli. Se poi vuoi farteli fare da qualcun altro, i consigli restano tuoi.
AD HOC - comunicazione digitale, Civitanova Marche